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Archivio per gennaio 2012

CONVERSAZIONE AI MARGINI DI UNA VITA

Lui pensa, mentre morde un’arancia alle scintille al ventre della stufa da ispezionare, al modo con cui rimboccherà le coperte alla sua donna. Al cellophane che copre la bici, alle mollette: se siano troppo facile impresa sopra i raggi e l’aria di gennaio non possa poi punirlo mandando giù qualcosa che, no, chiamarla neve non [...]

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LA CASA DEGLI ABBRACCI – 2 FRAMMENTI

Non mi negare il gesto, l’unico ché porti in me, interiore come una teca od un salvadanaio ben custoditi in viaggi di semina. Mio amore tu che conosci il freddo celato, mio più vero mostrami il latte celeste delle mani la casa degli abbracci la vergine tua bocca; tanto parsimoniosa che fu, tanto preziosa con [...]

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DA DOVE VIENI

Forse ci amammo per quel comune odore che ammutolisce il mondo visibile nell’erba; dopo piovuto come un incanto dopo il nudo, che viene nello specchio dell’acqua quando è vento. Forse il modo con cui cantavo il seno tuo pudico e inviolato: uno scrosciare furbo d’uccelli spaventati un vuoto cattedrale che riempie il cielo quando fa [...]

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PERIFERIE

A quel tempo vivevo tra i giganti le mura della scuola, la folla dei mercati; le mani di mio padre e il suo pezzo di formaggio due dita troppo grandi per le raffinatezze. Giganti erano i treni guardati dalla rete, gli uomini in braghette di tela per i campi; giganti erano i mucchi di fieno [...]

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L’ALBERO DELLA VITA

C’è un coro che si leva da terra, io lo sento. È un principiante ognuno che muore va educato va allineato al canto dei grilli insieme al fuoco, al bozzolo che compie il suo meglio al ramo nudo. C’è un coro di stoviglie ordinate, prima straccio poi sole a scolatura, due dita d’aria appena; sulla [...]

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IL SEME DELLA RIVOLTA

La verità del freddo sostava alla finestra: in pieno inverno, come uno squarcio secco crudo, tutto aperto; col fumo che saliva dal pavimento lustro. Mia madre ci passava lo straccio con un tuono l’odore che ti sgretola zigomi e mascelle. Mio padre stava fuori metteva due monete e accendeva tre candele, disonestà cristiana diceva, poche [...]

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LE MANI

Nel sogno disertavo il tuo letto per il vento. Volevo mi pigliasse la semina, leggero, fino all’orecchio buio di terra fino all’acqua. Volevo diventassero mille le mie mani una per foglia, e una per giorno una per figlio. Una per quando metti le scarpe, una alla fronte una sul tuo sedere aggraziato una sul filo, [...]

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I PAPAVERI

Dovessi dirti del tempo ch’è passato potrei donarti un papavero accostarlo; e chiederti la pelle segreta, ciò che resta di un olio religioso, di un labbro fatto d’acqua. Ho avuto il privilegio dell’innocenza anch’io e quel che ho visto ancora mi nutre e mi fa coro. Lo puoi capire quando ti amo quando rido, quando [...]

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SALUTI

L’ho vista la tua mano in perfetto salutare; ero partito da cento metri ma ho svoltato, come fa il figlio al pozzo del latte, a quella luna rigata tra gli stipiti di una finestra chiusa. L’ho vista come vede il ramarro ciò che vuole come quei gatti astuti la notte come il cieco, che ha [...]

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LA FOTOGRAFIA

Oggi mi sembra il giorno della fotografia il giorno che arrivai un po’ più tardi il giorno chiaro che mi fermai sul bordo a guardare l’erba pesta: aveva sbaraccato, la notte, il circo equestre con le sue funi e gli otto cavalli; le sue donne, capaci di volare al trapezio gambe larghe salvandosi la vita [...]

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