Non mi negare il gesto, l’unico
ché porti in me, interiore
come una teca od un salvadanaio
ben custoditi in viaggi di semina.
Mio amore
tu che conosci il freddo celato, mio più vero
mostrami il latte celeste delle mani
la casa degli abbracci
la vergine tua bocca; tanto parsimoniosa
che fu, tanto preziosa
con gli uomini te corsi vicino
e ora scordati.
Non mi negare il chiaro principio di ogni giorno
le debolezze e il volto di frangia;
in te io verso
la docile statuaria mia fronte
e ciò che ho inteso, di questa mia serale fortuna
ch’è la vita.
**
Le luminarie flebili nello stanzone
il canto, di una che lavati i suoi panni
ora innamora.
Così voglio vedere questo mattino in croce:
ti sto vicino e tu mi dai il ventre
mi consoli, con quello stacco detto dei seni.
Dopo il pianto:
ché tanto forte è stato guardarti dietro gli occhi
come dalle finestre di ferro del collegio.
Occhi riempiti di freddo ed armistizio
occhi d’arancia passita.
Tortorella,
se tengo il viso tuo m’è più rapido finire
sentire il tocco di un gran maestro sopra il cuore
illudermi che sempre, al costato
tu avrai bocca
l’avorio delle gambe
e il sesso che vi appare.
Massimo 26 gennaio 2012
Frammenti che stanno nei carati d’ogni verso.
una gemma…
delicatissima, anche per la sua sensualità. Proprio bella!
Ciao!
Carmen
Mioddio!!!! Cominci a farmi paura,,,,,Già avevo i brividi per l’influenza, ora poi….
Massimo, non hai di certo bisogno di essere spronato, ma ti dico lo stesso AVANTI TUTTA!!!!!!
Come sempre, un bacio
Rossella, adesso aspetto i tuoi post
un bacio a te
Morbidi versi che invogliano all’abbraccio.
Grazie Massimo
Mistral
Ps
Meravigliosa
Sottile intrigo di suoni e parole in quel “principio d’ogni giorno” mai frenato da nessun concetto,in una totalità immaginabile forse solo nei sogni o nel “tutto” d’una innocenza che trascende lo stesso mistero.
Ma che forza in quell’archetto che sfiora e fa vibrare,però!
Bianca 2007
che meraviglia!
stupisco, ogni volta!
Una vera meraviglia. Si gusta come con gli occhi della mente e si assapora nel profumo speziato d’amore delle tue parole.
una casa costruita di eterei sentimenti, di parole, di fugaci momenti… eppure marmorea e solenne e solido rifugio – un tempio forse…
intimamente profondo, mi sembra quasi di invaderne lo spazio leggendone anche solo sussurrando…
bello, molto.
un abbraccio.
m.
Sto per andare a una commemorazione ufficiale per il giorno della Memoria.Prima ho voluto passare di qui per portare nel MIO salvadanaio una perla “rara” di vita.
Nell’ordinario quotidiano non passa questa rarità neppure passando tra i negozi di Montenapoleone o a via Condotti nella Roma che ,per me significa esserci.
Grazie ancora,col cuore.Mirka
Tornare tra le tue braccia…
bentrovata Savina, che piacere averti qui
l’avorio delle gambe, espressione veramente interessante….
quando si chiudono con impeto di forza
sigillando la preda.
ciao Massimo romanticone!
frammenti straordinari, lo sai che sono parsimoniosa di parole e che ho il difetto di misurare l’entusiasmo, ma in questi due frammenti c’è tutto il senso dell’amore. abbraccio d’accoglienza in cui mostrare il vero freddo, abbraccio che consola, abbraccio per guardarsi dentro e oltre, ché spesso il vero è più nascosto ( è meraviglia quel “guardarti dietro gli occhi”)
e in ultimo ho l’impressione che questo abbraccio diventi più grande, non più amore individuale, ma indizio di un amore assoluto e universale, motivo di gioia per la vita e occasione della stessa capacità di amare.
ricevo il tuo commento con tutta la gioia possibile, è proprio questo lo spirito che voleva animare questo testo, oltre l’esperienza personale, oltre il privato.
Un abbraccio grande
grazie!
quanto sei bello
le tue parole hanno gesti gentili ogni volta
ogni volta
il senso della casa interiore
un abbraccio che diventa per tutti, così io lo leggo e mi piace!!
chicca
Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò che esiste, l’arena, il tempo, l’albero della pioggia, e tutto vive perchè io viva: senza andar sì lungi posso vedere tutto: vedo nella tua vita tutto ciò che vive.
Pablo Neruda
Leggendo questi due frammenti, ho pesnato subito a questi versi.
I tuoi, sono intrisi di vita vissuta e insieme sublimata, e una sottile sensualità si mescola a una dolce malinconia che io sento come un basso continuo…
Un sorriso, Poeta…