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Archivio per febbraio 2012

UNA LEGGE NATURALE

Il suono che seguiva in ritardo c’era strano. Eppure sapevamo del lampo, giù ai noccioli come tremava il cielo e le foglie in divenire. Così fu anche quello che dissi dopo il bacio; le mani sulle orecchie non ruppero il segreto la vastità di dove stavamo per andare. Le mani sulle orecchie facevano che uscisse [...]

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LE ORTENSIE

Sembravano tuonare, le ortensie, nel giardino quando nascosti bene per gioco là amavamo fare come gli uccelli che s’alzano, improvvisi per correre alla tana da tutti noi decisa: la bocca di una vecchia fontana. Era settembre il fresco delle sei della sera ci incontrava come le madri uscite dagli stabilimenti, pronte a dettare burro e [...]

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Io, a te, quella carezza non te l’ho mai veduta. Entrati dopo un viaggio nel giorno d’asfissia tu ti sciogliesti subito in pianto come niente, e nessuno fosse lì a disturbare un corpo adagio. La mano sulla fronte di lei già andata altrove e subito comparvero le frotte di galline le faraone e il grano [...]

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ECCO, ARRIVA IL TRENO

In ogni caso giustifico i miei lividi, la pelle d’oca e gli occhi che gonfi d’aver tanto dormito, tu non guardi. Giustifico la mia testa rotta e anche la bocca, che passa il tempo chiusa, come le sacrestie del Portogallo in tempo di semina. E il pastrano, sepolto in un armadio perché ha un colore [...]

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NOTTURNO

Mi dai il respiro forte dell’unico stanzone quando dibatti e pare, il tuo volto, un melograno. Là ascoltavo le parentele farsi coraggio, a volte amore col ticchettio periodico e lungo di un rosario poggiato alla testata del letto. Ma capita, talvolta, che t’addormenti prima piegata da una forza che non sai contenere. La tua risposta [...]

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SONO OSPITE

del prestigioso Blog di Abele Longo con tre inediti http://neobar.wordpress.com/2012/02/12/massimo-botturi-non-mi-svegliate/ grazie Abele, e grazie a chi vorrà darmi il piacere di una lettura

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SE MI VOLTO UN ATTIMO

Uccido, qualche volta, il mio vizio del futuro un pezzo del sorriso che tanto hai predicato e senza avere altro da dire guardo indietro. Ai tempi dell’asilo, del refettorio buio finito poi che aveva, una suora senza velo di riordinare piatti e pignatte. Là io resto, e aspetto con la sciarpa mia madre ultima sempre [...]

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IL PETTIROSSO

Una boccata d’aria gelata, io la voglio come la meglio d’ogni lusinga; ora che ho male su per la testa dal troppo chiasso. Si, sei bella, e mi commuovo ancora se scendi coi calzini con gli orecchini in legno dal Cile. Ti ricordi? Per metterli hai pregato il signore ma volevi: era un regalo niente [...]

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LA PENDOLARE

LA PENDOLARE Lei sta composta, come le case al buio. Svolazza solamente il suo paletot, se siede vicino un’occasione di ospite infedele; un povero stambecco che già non le da pace e cerca col sorriso di mieterle un teatro un cine verso sabato, qualcosa da mangiare. Io mi soffermo sopra il gomitolo che ha nudo [...]

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LA CASA DEGLI ABBRACCI FRAMMENTO 3

Non posso fare a meno di pensare ai grappoli dell’uva nella sua casa al cane, che mi annusava bene le mani; ai suoi mughetti, alle bizzarre corse per prendere la posta. Venuta grande prima del tempo, come Luna che persa la clessidra si mostra nuda agli astri; no non posso esimermi dal dirvi le sue [...]

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